Whisteblowing: un’attenzione in più a sicurezza ed etica in azienda

Intervista a Devan De Paolis

Il “Whistleblower” – dall’inglese “soffiatore di fischietto” – è un termine metafora per indicare il ruolo di arbitro o di controllo assunto da chi segnala attività non consentite per fermarle.

 Di Maria Francesca Raiola

 

Marthin Luther King affermava che quello che lo spaventava non era la violenza dei cattivi; ma l'indifferenza dei buoni. È proprio sui “buoni” che punta il gruppo Aeroporti di Roma (ADR). Un’azienda che da sempre applica una solida dottrina imprenditoriale e finanziaria, unita all’impegno a operare secondo principi ambientali, etici e di governance conformi agli standard internazionali. Pone come base delle sue iniziative i principi di onestà, affidabilità, imparzialità, lealtà, trasparenza, correttezza e buona fede. Da poco ADR ha adottato la nuova versione del Codice Etico nella quale si approfondiscono alcuni aspetti della suddetta normativa tra cui l’importanza delle segnalazioni, attraverso il canale dedicato di whistleblowing, strumento che permette a chiunque (es. dipendenti, clienti, fornitori e stagisti), di informare l’azienda su eventuali violazioni delle norme o situazioni di rischio. L’obiettivo del whistleblowing è mettere in luce, con tempestività, gravi violazioni, o presunte tali, di normative esterne, come i casi di corruzione, comportamenti a danno del patrimonio aziendali, come ad esempio casi di frode oppure situazioni di rischio relative alla salute e sicurezza nei luoghi di lavoro.

Benché si possano riscontrare, nel mondo, applicazioni volontarie e casi di successo risalenti nel tempo, in Italia tale materia è disciplinata dalla legge 179/2017 e successivamente rivista dalla Direttiva UE n. 1937/2019 che mira ad istituire modalità di comunicazione che possano garantire appieno la riservatezza del segnalante e tutelare il medesimo contro ogni forma di discriminazione.

Di questo e di altri argomenti abbiamo parlato con Devan De Paolis - Vice President  Internal Audit - che ci ha illustrato i contenuti della prossima campagna informativa sull’importanza delle segnalazioni. Senza dimenticare una breve presentazione del Responsabile.


 

 

De Paolis ci può raccontare il suo percorso formativo?

“Nasco come ingegnere elettronico nel 2001, entro prima in PWC e in seguito in EY per lavorare su progetti inerenti al mondo dell’Internal Audit. Passando poi dalla consulenza all’impiego in ERG. Dopo alcuni anni, sono assunto in Enav, come Direttore Internal Audit, dove ho ricoperto anche il ruolo di Data Protection Officer (DPO), nonché componente dell’Organismo di Vigilanza. Dal 2020 sono in ADR con l’incarico di Vice President dell’Internal Audit, figura che riporta direttamente dal CDA (Consiglio d’Amministrazione) tramite il coordinamento del Presidente”.

 

Quali differenze riscontra tra ADR e altre aziende?

“Da quando ho iniziato, nel 2010, nel settore “Internal Audit” ho assistito ad un’evoluzione in cui i framework e gli strumenti sono andati sempre più affinandosi, arricchendo il modo di lavorare, sia con riferimento alle modalità di analisi, che di comunicazione, pur mantenendo saldamente ancorati i principi. In ADR ho trovate un’attenzione e una sensibilità molto elevate“.

 

Perché qui non ricopre il ruolo di componente dell’Organismo di VIgilanza?

“Ricordiamo i compiti principali dell’OdV: vigilare sul rispetto del modello 231, e proporne al CdA eventuali aggiornamenti. Al fine di rendere l’Organismo di Vigilanza il più indipendente possibile, ADR ha optato per una composizione con soli soggetti esterni, sebbene il VP Legal & Corporate Affairs e il sottoscritto partecipino a tutti gli incontri. “

 

ADR è in linea con le disposizioni internazionali del whistleblowing?

“Certo! ADR è in linea con le best practice internazionali. Ha implementato un processo di raccolta e gestione delle segnalazioni, nel pieno rispetto delle normative applicabili“.

 

Come avvengono le segnalazioni?

“Chiunque venisse a conoscenza di notizie di violazioni del Codice Etico, nonché di notizie di eventi capaci di arrecare danni patrimoniali o di immagine ad ADR, può o meglio deve, per tutelare gli interessi del Gruppo, segnalare tali notizie secondo gli appositi canali messi a disposizione dall’azienda”.

 

Quali sono i canali del whistleblowing?

“ADR mette a disposizione sia un canale di posta elettronica segnalazioni.adr@adr.it che un’apposita pagina web, raggiungibile dalla nostra intranet o dal sito istituzionale www.adr.it“.

 

Cosa accade quando ricevete una segnalazione?

“La segnalazione viene raccolta, analizzata e verificata dal ’Team Segnalazioni’ e qualora essa sia ritenuta attendibile, viene avviata la relativa istruttoria per gli approfondimenti. Ogni segnalazione può essere fatta in maniera anonima. Per le segnalazioni nominative viene garantita la riservatezza sull’identità del segnalante”.

 

Chi fa parte del team segnalazioni?

“Il team è composto da cinque soggetti apicali: il Vice President Human Capital & Organization, Health & Safety, il Vice President Admistration & Finance, il Vice President Legal & Corporate Affairs, il Vice Presidenti Risk Governance & Compliance  e il sottoscritto (Vice President Internal Audit)”.

 

Quali sono tempi di intervento?

“Crediamo fermamente, supportati anche dalle statistiche internazionali che bisogna dare fiducia a questo strumento, poiché più tempestiva è la segnalazione, più tempestiva sarà l’azione correttiva con la quale potremo intervenire per ridurre i rischi”.

In attesa di prossimi aggiornamenti, ringraziamo l’ingegner De Paolis per il tempo dedicatoci augurandogli grande successo per la sua campagna di sensibilizzazione.